Anche se l’inverno quest’anno sembra deciso a non lasciarci più e il sole e il clima mite sono ormai un lontano ricordo, vale la pena, giunti alla fine di febbraio, iscriverci in palestra e dare il via ad un trainig che ci rimetta in forze dopo un lungo periodo di letargo. Per tutti quelli che dicono che non hanno mai tempo, che sono stanchi e non hanno voglia è giunta l’ora di informarsi riguardo la palestra più vicina e due o tre volte alla settimana iniziare un allenamento adatto alla tipologia del proprio fisico e corpo.
Una delle attività di cui vorrei parlare e che vi consiglio vivamente di provare è lo SPINNING.

C’è chi ne ha sentito parlare, chi l’ha provato e chi ormai non può più farne a meno, lo spinning è diventato una delle attività di palestra più svolte soprattutto dalle donne per dare una giusta forma ai fianchi, gambe e glutei ma sviluppando attività aerobica anche sugli arti superiori.
Lo spinning o attività aerobica di gruppo su bicicletta stazionaria, “stationary bike“, è un allenamento aerobico importato in Europa nel 1995 dagli Stati Uniti.
Nasce come preparazione in luoghi chiusi per il ciclismo su strada (indoor cycling ) ed ha una sua evoluzione tecnica grazie al suo inventore Johnny G., un ciclista americano che ha creato un metodo d’allenamento.
“Il metodo ha integrato la tecnica di pedalata a varie velocità, la tecnica di concentrazione e coinvolgimento tipico del training autogeno con l’ausilio di scelte musicali appropriate”.
Una tipica lezione di spinning si svolge in gruppo, sotto la direzione di un istruttore che impartisce i ritmi di pedalata secondo la velocità della musica utilizzata. La musica è molto importante perché ci consente di seguire un ritmo costante e incalzante. L’istruttore deve essere in grado di condurre l’allievo attraverso un viaggio virtuale in cui la concentrazione e il coinvolgimento portino la mente a superare la fatica fisica e ad aumentare così le proprie capacità organiche. Il ritmo della musica e la “resistenza” della bicicletta vengono variati per accompagnare delle immaginarie variazioni del percorso. In salita si utilizzano ritmi lenti con un aumento di resistenza della bike; la pedalata risulterà lenta e faticosa. L’istruttore guida l’allenamento cercando di ottenere il massimo dai pedalatori (detti spinmen). E’ molto più che una semplice pedalata!
Le lezioni hanno una durata di un’ora circa e producono un ottimo allenamento aerobico con un grosso dispendio calorico.
Secondo uno studio dell’Istituto di Scienza dello Sport del CONI (Dott. Faina – Mirri – Scarpellini, Roma 1997), il costo energetico della pratica dello spinning è stato pari a 540 Kcal/h ma con un’alta concentrazione ematica di lattato (superiore a 4mm) anche se il valore del consumo d’ossigeno è pari al 67% di V.O. max (massima potenza aerobica). Questo indica come la pratica dello spinning sia un ottimo allenamento aerobico, anche se alterna fasi di sforzo in cui si oltrepassa la soglia anaerobica a fasi di recupero attivo e lo sforzo cardiaco varia dal 60 % al 90 % della massima frequenza cardiaca.
Lo spinning negli ultimi anni ha conosciuto un immenso successo e grande diffusione e proprio per questo motivo sono nate delle varianti rispetto alla metodica iniziata da Jonhhy G.: alcuni insegnanti hanno introdotto l’uso degli arti superiori con movimenti di coordinazione o addirittura applicando dei piccoli carichi per aumentarne la resistenza allo sforzo.
Ma vediamo in dettaglio lo strumento impiegato nello Spinning:
La bike utilizzata per lo spinning non è una semplice cyclette da casa o quelle con il display digitale per il lavoro aerobico, ma ha delle particolarità specifiche:
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Per maggiori informazioni o approfondimenti vi invito a visitare questi link: Allora non vi resta che munirvi dell’abbigliamento e dello spirito giusto e introdurvi in questo viaggio immaginario in cui la concentrazione e il coinvolgimento facilitano la mente nell’alleviare il senso di fatica, in modo da aumentare le personali capacità fisiche.
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