‘Potere all’immaginazione’ per una nuova società.

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Durante la manifestazione degli indignados, sabato scorso a Roma, sono avvenuti degli scontri tra frange estreme, i black block, e la polizia. Tante le polemiche. Certo che il comportamento violento non è giusto. Ma, ci sarebbe anche da dire che gli organizzatori potevano aspettarsi un esito del genere, visto che non è la prima volta [...]

17 ottobre 2011

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Durante la manifestazione degli indignados, sabato scorso a Roma, sono avvenuti degli scontri tra frange estreme, i black block, e la polizia. Tante le polemiche. Certo che il comportamento violento non è giusto. Ma, ci sarebbe anche da dire che gli organizzatori potevano aspettarsi un esito del genere, visto che non è la prima volta che accade. Molti, infatti hanno ricordato i fatti del G8 di Genova. Allora, tutto secondo gli schemi? Chi può dirlo. Quanto è successo fa venire in mente un passo tratto da un famoso libro: “La società si inventa una logica assurda e complicata per liquidare quelli che si comportano in modo diverso da altri. Ma, se, supponiamo, e io so benissimo come stanno le cose, so che morirò giovane, sono nel pieno possesso delle mie  facoltà, eccetera, eccetera, e decido di usarla lo stesso l’eroina? Non me  lo lasciano fare. Non mi lasciano perché lo vedono come un segno del loro fallimento, il fatto che tu scelga semplicemente di rifiutare quello che loro hanno da offrirti. Scegli noi. Scegli la vita. Scegli il mutuo da pagare, la lavatrice, la macchina, scegli di startene seduto su un divano a guardare i giochini alla televisione, a distruggerti il cervello e l’anima, a riempirti la pancia di porcherie che ti avvelenano. Scegli di marcire in un ospizio, cacandoti e pisciandoti sotto, cazzo, per la gioia di quegli stronzi egoisti e fottuti che hai messo al mondo. Scegli la vita. Beh, io invece scelgo di non scegliere, la vita. E se quei coglioni non sanno come prenderla, una cosa del genere, beh, cazzo, il problema è il loro, non mio. Come dice Harry Lander, io voglio andare dritto per la mia strada, fino in fondo”. (‘Trainspotting’, Irvin Welsh, 1993). Non si vuole incitare né esaltare l’uso di sostanze stupefacenti, ovvio. Ma cos’è che Mark vede e altri no? Lo squallore della società, in cui il successo deriva, in gran parte, dall’accettazione dei valori di tipo sociale, il benessere materiale, la posizione sociale e il fallimento deriva dal rifiuto di tutto questo, da qui la condanna e la disapprovazione sociale. La società usa dei modi infidi, a volte, per liberarsi da chi non si conforma, col pensiero e nello stile di vita, ai suoi dettami, i quali non sono valori, specialmente nel nostro mondo sempre molto feroce. Chi ha insegnato a quei ragazzi la violenza? E davvero la manifestazione degli indignados è così minacciosa da farla rovinare con l’aiuto inconsapevole di un gruppo di facinorosi?. Forse, si. Le donne hanno un ruolo importante nell’educazione delle nuove generazioni, non solo come madri, ma anche perché molte di loro svolgono il mestiere di insegnanti. E poi, il movimento femminista ha avuto sempre a cuore le tematiche sociali e il disagio giovanile. La violenza di questi ragazzi e ragazze, però, è anche rabbia. Rabbia perché chiaramente non si sentono rappresentati dai falsi valori proposti da questo sistema economico, sociale e politico e, forse, perché nessuno li ha incitati a guardare le stelle, anziché quello spicchio di mondo tra il giardinetto di casa, se va bene, un lavoro insoddisfacente e il centro commerciale nel fine settimana. Non vogliamo una società che uccide i propri figli, mandandoli al macello o insegna loro a tirare a campare uccidendo tutti i sogni, le speranze, la creatività, l’amore e il sentimento di fratellanza. E una società che ama la gioventù non lascia marcire i vecchi negli ospizi. E’ possibile che il movimento degli indignados faccia molta paura a chi detiene il potere economico. Ma è il segno di un cambiamento in atto, della volontà di rinnovamento che questo Paese finalmente esprime. Ed è una forza che deve essere ben indirizzata per non disperdersi e vanificare i progetti da attuare.

Manuela.

Scritto da Manuela

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