Benedetta pausa pranzo

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Dovrebbe essere un momento di stacco, un’occasione per riprendere le energie, non solo fisiche, attraverso il cibo, ma anche mentali. Eppure la pausa pranzo spesso sembra un problema. Non sappiamo mai con esattezza cosa mangiare, se andare in un bar o portarci qualcosa da casa (che sarebbe più salutare). Ma di una cosa bisogna essere [...]

18 giugno 2011

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Dovrebbe essere un momento di stacco, un’occasione per riprendere le energie, non solo fisiche, attraverso il cibo, ma anche mentali. Eppure la pausa pranzo spesso sembra un problema. Non sappiamo mai con esattezza cosa mangiare, se andare in un bar o portarci qualcosa da casa (che sarebbe più salutare). Ma di una cosa bisogna essere sicuri: la pausa pranzo deve essere un momento di totale relax e deve durare abbastanza affinché l’organismo avverta la sensazione di distacco dallo stress lavorativo.

Ma non è semplice. Purtroppo capita che la pausa pranzo sia ridotta, venga consumata alla scrivania, semmai mentre si sta ancora lavorando senza un attimo di tregua. E questo è sbagliatissimo. Infatti la fretta è il peggior nemico per il nostro stomaco: mangiando velocemente la masticazione è incompleta e la digestione è compromessa.

Se mangiate un panino, dovete ricordare che andrebbe consumato lentamente, facendo bocconi piccoli, masticando a lungo e bevendo molti liquidi, soprattutto acqua. La sua farcitura, inoltre, dovrebbe essere semplice: lattuga, pomodoro, mozzarella, tonno. Evitate, se possibile, le salse e cercate di variare di giorno in giorno.

Pochi, semplici, consigli per una pausa pranzo serena e salutare:

  • Scegliete cibi semplici, con ingredienti freschi e di qualità. Sforzatevi di non consumarli in fretta per tornare al lavoro in tempi record.
  • Frutta e verdura non devono mai mancare. Potete portare anche uno yogurt da casa, compresi quelli “da bere”, più pratici e comunque ottimi. Oppure preparate una bella macedonia: con l’afa estiva qualcosa di fresco farà senz’altro piacere a metà giornata.
  • Variate l’alimentazione: non limitatevi a un trancio di pizza o a una focaccia. Una volta ogni tanto può andare, ma tutti i giorni è deleterio.  Optate piuttosto per delle insalatone con uova, tonno o formaggi freschi.
  • Un take-away o un pranzo consumato in ufficio possono essere una soluzione, ma ad una sola condizione: la pausa pranzo deve realmente essere un momento di estraniamento dallo stress lavorativo. Quindi allontanatevi dalla vostra postazione quando decidete che è giunto il momento di pranzare.
  • Se siete fortunate e nel vostro ufficio c’è un’area relax con forno a microonde o un piccolo frigorifero dove poter conservare i cibi, non temete ad usarlo per consumare qualche pasto portato da casa (un minestrone di legumi, verdura cotta, gli “avanzi” del giorno prima) almeno due volte a settimana.

Scritto da Elisa D.

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