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Dalle passerelle: la donna che cambia
Un altra giornata di moda milanese chiude il sipario dopo avere mandato in scena un caleidoscopico spettacolo. Dove ogni stilista ha proposto un tipo di donna, a voi la scelta in cui vi immedesimate! È tridimensionale la femminilità firmata Byblos, grazie a volumi e geometrie che si sposano creando un effetto nel complesso armonioso, poetico. [...]
2 marzo 2009
Un altra giornata di moda milanese chiude il sipario dopo avere mandato in scena un caleidoscopico spettacolo. Dove ogni stilista ha proposto un tipo di donna, a voi la scelta in cui vi immedesimate!
È tridimensionale la femminilità firmata Byblos, grazie a volumi e geometrie che si sposano creando un effetto nel complesso armonioso, poetico. I macrocolli avvolgono, i tagli clean sono semplici ma sofisticati, microbustier in tessuto come parte di gonne e pants evidenziano la vita. Plissè romboidali da micro a macro ‘disegnano’ le gonne lunghe da sera, delineando la silhouette in modo innovativo.
Da C’N'C’ Costume National nasce la Plug Generation, ovvero un nuovo modo di concepire gli anni Ottanta: luci e colori, rosso lacca, Silver, gold, nero, tanto nero per una generazione di biker metropolitani. Indossano abiti dai volumi eccessivi, con cuciture a vista, asimmetrici. Le paillette sono indiscusse protagoniste, i tessuti di chiffon, lurex, velluto sono lavorati con fili di lamè ad effetto ragnatela.
E’ sensuale e sofisticata la donna di Ermanno Scervino, veste con tailleur e giacca smoking in seta, e ama l’organza. Adora scoprire le gambe con minigonne, e fasciarle con stivali al ginocchio, e lo fa in un modo mai volgare, ma assolutamente aggraziato.
L’eleganza suprema e incontrastata è quella che nasce dalle mani di Re Giorgio, che ridisegna la donna in chiave storica, esibendo capi cult del marchio di Giorgio Armani. La giacca destrutturata con spalline anni Ottanta, i pantaloni palazzo, tessuti lucidi, velluto, satin.
È invece il teatro ad ispirare la collezione D&G, dove il sipario diventa gonna, le corde da palcoscenico la cinta, la tappezzeria una blusa. Forme a palloncino creano una ragazza romantica, l’organza una ballerina classica che accosta al tutù una maglietta metropolitana. Un omaggio al teatro barocco.
Immancabile trench per la collezione di Burberry Porsum, ma allacciato di lato, alla nuova ‘mode’. Abiti svolazzanti, ampi colli voluminosi e l’immancabile soprabito della maison, a delineare una donna metropolitana ma con un evidente amore per la campagna anglosassone.
nextmedia(c)













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