Quanto vale il lavoro delle donne.

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Nella valutazione economica dell’attività lavorativa scorre spesso un discrimine tra uomo e donna. Per indicare il lavoro domestico si fa spesso riferimento alle attività svolte dalle donne: i “servizi da moglie”, che come si sa sono mansioni non remunerate né valutate come si dovrebbe. La differenza di retribuzione tra uomini e donne potrebbe essere motivata [...]

10 aprile 2011

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Nella valutazione economica dell’attività lavorativa scorre spesso un discrimine tra uomo e donna. Per indicare il lavoro domestico si fa spesso riferimento alle attività svolte dalle donne: i “servizi da moglie”, che come si sa sono mansioni non remunerate né valutate come si dovrebbe. La differenza di retribuzione tra uomini e donne potrebbe essere motivata dagli eventuali periodi di astensione dal lavoro per maternità o per motivi familiari. Tuttavia, negli ultimi anni, sono stati inseriti i congedi parentali che coinvolgono anche la figura maschile nell’espletare i servizi di cura. Al di là di come e se le aziende attuano queste riforme, è importante che esistano: esse rappresentano un inizio di cambiamento, soprattutto della mentalità collettiva. La presenza di donne nel mondo del lavoro è un fatto e una ricchezza per la crescita economica, sociale e politica del paese, dunque ha un valore che deve essere riconosciuto anche con una retribuzione adeguata. Inoltre, sarebbe opportuno avere un maggior numero di donne nelle istituzioni, che promuovano iniziative a favore del genere e per ridare o sottolineare il valore del contributo femminile alla vita politica e sociale.

Manuela.

Scritto da Manuela

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