festa della donna

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L’8 marzo è stata un’occasione per pensare all’attuale condizione femminile. Da una parte i governi lasciano spesso matasse da sbrogliare alle donne, non attuando riforme a favore della tutela dei diritti delle lavoratrici: congedi parentali, flessibilità lavorativa, incentivi al part-time per le mamme. Dall’altra la strumentalizzazione di alcuni presupposti del movimento femminista, come la parità [...]

28 marzo 2011

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L’8 marzo è stata un’occasione per pensare all’attuale condizione femminile. Da una parte i governi lasciano spesso matasse da sbrogliare alle donne, non attuando riforme a favore della tutela dei diritti delle lavoratrici: congedi parentali, flessibilità lavorativa, incentivi al part-time per le mamme. Dall’altra la strumentalizzazione di alcuni presupposti del movimento femminista, come la parità tra uomo e donna, ha prodotto ideologie a cui cerchiamo di conformarci, ma che incitano ad appropriarci degli atteggiamenti maschili, alla tensione all’autorealizzazione in un’impresa solitaria, tenendo sotto controllo i nostri bisogni affettivi. Rimane da provare la strada che porta al riconoscimento del legame basato sull’affetto e sulla fiducia reciproca e sull’impegno da portare anche fuori, nel sociale. Per le donne non dovrebbe essere difficile realizzare questo progetto e gli uomini dovrebbero adeguarsi con più volontà al cambiamento.

Manuela

Scritto da Manuela

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